Viaggio a Donnafugata : Palma di Montechiaro e Santa Margherita

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Data / Ora
Date(s) - 14/06/2026
8:30 - 20:00

Luogo
Stazione Lolli

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Viaggio a Donnafugata : Palma di Montechiaro e Santa Margherita

Palma di Montechiaro e Santa Margherita di Belice rappresentano le radici  feudali di Giuseppe Tomasi.

Palma, la cui storia è intimamente legata a quella dei Tomasi, è la terra degli avi paterni che ancora esprime nei suoi monumenti barocchi la temperie mistica dei suoi fondatori. Santa Margherita è legata invece alla amata figura materna e ai dolci ricordi dell’infanzia. Nel Gattopardo questi due luoghi si fondono in una felice sintesi letteraria e artistica, dando luogo all’affascinante mondo di Donnafugata. 

L’escursione si propone di esplorare questo mondo fantastico, risalendo attraverso il racconto della storia di questi luoghi, delle vicende familiari e personali dell’autore, alle fonti di ispirazione del romanzo ancora oggi leggibili nei monumenti, nei paesaggi, nelle atmosfere di questa parte di Sicilia.

Si parte alle 8:30 dal piazzale della Stazione Lolli, da dove, ogni anno a inizio Giugno, la famiglia Tomasi prendeva il treno per raggiungere Castelvetrano e da lì proseguire in carrozza fino a Santa Margherita, dove avrebbe trascorso l’estate. Tomasi scriverà poi nei Ricordi d’infanzia : “Il fascino dell’avventura, che è tanta parte dei miei ricordi di Santa Margherita cominciava con il viaggio per andarvi. Era un viaggio pieno di scomodità e di attrattive …”. Ne parleremo in pullman leggendo anche le descrizioni che Tomasi fa di questo viaggio e, attraverso le sue parole, attraversando gli stessi luoghi, cercheremo di guardare con i suoi occhi, di condividere i suoi sentimenti e le sue emozioni.

Ma accanto all’esplorazione psicologica, sempre fondamentale nel Gattopardo, questa escursione è anche l’occasione per un importante approfondimento storico che riguarda l’origine di tutto quel mondo di cui il principe di Salina, nel romanzo, vive il tramonto, e a cui Giuseppe Tomasi pensa come al remoto archetipo del suo mondo perduto. Parliamo della Sicilia feudale, e in particolare della Sicilia del secolo XVII, che vide un imponente processo di colonizzazione feudale con la fondazione di circa cento nuovi paesi, tra cui appunto Palma e Santa Margherita. Racconteremo questa stagione della  storia siciliana inquadrandola nel contesto internazionale in cui si colloca, e spiegandone le dinamiche economiche, politiche e sociali interne alla società e al contesto siciliano. Dopo questa introduzione storica generale, passeremo a illustrare più in dettaglio la storia di Santa Margherita, in cui gli antenati di Giuseppe Tomasi, Corbera e Filangeri, ebbero tanta parte.

A Santa Margherita visiteremo i luoghi descritti da Giuseppe Tomasi nei suoi Ricordi d’infanzia, gli stessi che, ricreati letterariamente nel Gattopardo, diventano il palazzo e il giardino di Donnafugata. Questi luoghi sono molto mutati nel corso degli ultimi cento anni – cioè da quando i Filangeri di Cutò furono costretti a vendere la proprietà – sia a causa degli usi incongrui, sia per il terremoto del 1968 che ha causato il crollo di due terzi del palazzo. Tuttavia quello che si è salvato, e che è stato in parte recuperato successivamente, è sufficiente a condurre un’esplorazione letteraria di questi luoghi e ambienti mettendoli a confronto con i ricordi d’infanzia dell’autore e con alcuni passi del Gattopardo. Questi infatti contengono descrizioni di ambienti e di sensazioni che hanno la loro lontana origine proprio nei bei giorni trascorsi da Giuseppe Tomasi a Santa Margherita.

Verso le 11:30 riprenderemo il viaggio alla volta di Palma di Montechiaro. Sul pullman racconteremo la storia di questa cittadina che rappresenta un caso particolare nell’ambito delle fondazioni feudali seicentesche per lo straordinario e autentico fervore religioso dei Tomasi suoi fondatori, che si manifesta in ogni aspetto della loro vita pubblica e privata. Inquadreremo queste manifestazioni nel contesto storico e culturale del tempo, fortemente permeato dallo spirito della Controriforma cattolica. Cercheremo anche di avvicinarci alla personalità di questi uomini e donne che hanno vissuto con intensa passione, interpretando la loro vita come missione religiosa, e lasciando memorie di sé non solo nella storia civile di Palma, ma anche nella storia della Chiesa cattolica e nella tradizione popolare siciliana, come le scoperte di Giuseppe Pitrè dimostrano. 

Alle 13:30 saremo a Marina di Palma dove si potrà pranzare in riva al mare, in un ristorante ricavato all’interno di un antico caricatore di grano, e a poche decine di metri dalla Torre San Carlo, una torre di difesa edificata nel 1639 da Carlo Tomasi, il primo Duca di Palma.

Dopo pranzo visiteremo il centro storico di Palma, ma prima una piccola deviazione ci porterà al castello di Montechiaro che sorge su un’altura costiera, a picco sul mare africano. Edificato dai Chiaramonte a metà del XIV secolo, ebbe come suo ultimo proprietario aristocratico proprio Giuseppe Tomasi. Il luogo è estremamente suggestivo e naturalmente ricchissimo di storia e ammantato di legenda. Racconteremo gli snodi principali della sua storia e qualche episodio particolare.

La visita del centro storico di Palma di Montechiaro sarà ispirata a quella che Giuseppe Tomasi fece nel settembre del 1954. Quell’esperienza fu per lo scrittore, che non era mai stato a Palma, un momento di emozionante riscoperta della storia della sua famiglia paterna e produsse un forte impulso alla stesura del Gattopardo.

A Palma visiteremo il monastero, la chiesa madre e il palazzo ducale. In questi monumenti, troveremo i riferimenti di alcuni passi delle parti II e IV del Gattopardo, laddove nel romanzo si apre una finestra su un passato remoto, in cui agiscono personaggi singolari impegnati in strane pratiche, un mondo lontano che echeggia di canti sacri, di preghiere, di gemiti di sofferenza, di parole desuete.

Nella visita al monastero, non ci limiteremo al parlatorio, come Tancredi fu costretto a fare, ma varcheremo quella soglia che, nel romanzo, solo il Re e il principe, discendente dei fondatori, potevano varcare. Visiteremo il chiostro, la parte interna fino alla cella della Venerabile, e poi la deliziosa chiesetta che contiene ciò che c’è di più sacro per i palmesi ed è il vero cuore spirituale di questa comunità. In questo monastero,  dove il tempo sembra essersi fermato, le monache preparano ancora quegli stessi mandorlati che, nel Gattopardo, la madre badessa offriva al principe durante le sue visite. Non possiamo certo aspettarci la stessa generosa ospitalità che le monache riservavano al principe, ma questi dolci sono davvero squisiti e le monache sono disposte a cederli dietro modesto compenso.

Visiteremo la Chiesa Madre con le sue colonne tozze di marmo rosso citate nel Gattopardo e che conserva nella sagrestia gli antichi registri della città e i ritratti degli antenati di Giuseppe Tomasi e di altre personalità importanti per la terra di Palma.  

Entreremo infine nel severo palazzo ducale, dove di recente Dolce&Gabbana  hanno realizzato un ambiente che rende efficacemente l’ atmosfera di alcune scene del film di Visconti, quelle dell’ appartamento enigmatico del palazzo di Donnafugata dove Tancredi e Angelica si aggirano, si perdono e si ritrovano, sospinti dal loro “ciclone amoroso”. Ci abbandoneremo alla magia di questa atmosfera suggestiva, sebbene artificiale, senza però dimenticare che ciò  che c’ è di più importante in questo palazzo lo vedremo proprio sopra le nostre teste, e sono le decorazioni dipinte dei soffitti lignei che esprimono tutto il mondo di valori in cui il Duca Santo si riconosceva, e che saranno per noi una chiave preziosa per accostarci alla sua figura.

Alle 17:30 ripartiremo alla volta di Palermo, dove arriveremo entro le 20:00.

Cronoprogramma

08:30-Partenza in pullman dal piazzale della stazione Lolli

09:45 – Arrivo a Santa Margherita di Belice e visita del Palazzo Filangeri-Cutò e del giardino

11:15 – Partenza per Palma

13:15 – Arrivo a Marina di Palma e pranzo al ristorante

14:30 – Partenza per il castello di Montechiaro

14:40 – Visita del castello

15:10 – Partenza per Palma di Montechiaro

15:30 – Arrivo a Palma e visita del Monastero, della Chiesa Madre e del Palazzo ducale

17:30 – Partenza per il ritorno a Palermo

 20:00 – Arrivo a Palermo, stazione Lolli

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Costi 

Contributo: € 68 (include pullman, guida, ingressi); il pranzo si paga a parte direttamente sul posto (25/30 €)

Bookings

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