S. MARGHERITA DEL BELICE
S. Margherita Belice Come Palma di Montechiaro, anche Santa Margherita rappresenta nel mondo tomasiano la Sicilia del feudo, ma non porta il segno austero dell'autorità paterna, è invece legata al ricordo felice dell'infanzia e dell'amatissima madre, Beatrice Tasca Filangeri di Cutò, alla cui famiglia apparteneva il palazzo in cui Giuseppe trascorreva l'estate da bambino e da adolescente e su cui ricalcò in gran parte la casa di Donnafugata, dove sono ambientate memorabili scene del Gattopardo. Che Santa Margherita sia il luogo più legato nell'immaginario di Tomasi alle accoglienti braccia materne è magicamente confermato dall'acqua, simbolo di femminilità e fecondità per eccellenza, che, scorrendo in un canale sotterraneo in prossimità del palazzo, consente l'esistenza del suo parco lussureggiante, inaspettata materializzazione sotto l'abbaglio del sole di un'oasi ombrosa e degli incanti benigni di cui la Sicilia è capace.

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